lunedì 5 dicembre 2011

Qualità e innovazione per le aziende toscane

Come già accennato nei post precedenti l'adozione di sistemi di qualità certificati rappresenta un valido supporto alla gestione dell'innovazione all'interno delle organizzazioni. 
Il tema della gestione dell'innovazione del prodotto/processo è al centro delle scelte strategiche della Regione Toscana nelle azioni denominate "INNOVAZIONE SETTORE TERZIARIO E SERVIZI - TURISMO, COMMERCIO E SERVIZI CONNESSI" all'interno delle azioni del POR CReO 2007-2013.
L’azione configura un sistema di aiuto diretto alle imprese finalizzato all’acquisizione di servizi qualificati, con particolare riferimento a:

a) consulenze in materia ambientale per il miglioramento delle prestazioni ambientali dell’impresa attraverso l’adesione al regolamento comunitario vigente EMAS (Environmental Management Auditing Scheme) e l’ottenimento della certificazione dei sistemi di gestione ambientale ISO 14001 (International Organization for Standardization);
b) consulenze per l’ottenimento della certificazione della responsabilità sociale S.A. 8000 (Social Accountability);
c) consulenze per l’ottenimento del marchio comunitario di qualità ecologica al servizio di ricettività turistica Ecolabel secondo la Decisione della Commissione Europea vigente;
d)consulenze per l'ottenimento della certificazione OHSAS 18001 relativa alla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
e)consulenze per la certificazione di qualità ISO 9000.

Per maggiori informazioni, lettura completa del bando e delle modalità di adesione consultare il sito della regione Toscana al link:

Servizi alla persona: la relazione con il cliente

Lavorando all'interno di servizi alla persona, come ad esempio il centro per l'impiego, diventa necessario concentrare l'attenzione su quali aspetti egli valuta l aqualità del servizio e lavorare per erogarli al meglio.
1) Un aspetto fondamentale riguarda sicuramente la competenza e professionalità degli operatori impiegati sul servizio. All'interno dei servizi al lavoro, infatti, è richiesta una specifica professionalità quella del "Tecnico qualificato per la gestione di servizi al lavoro", qualifica post diploma che ha l'obiettivo di fornire competenze in merito all'attività di accoglienza alla persona e mediazione tra domanda e offerta di lavoro.
2) Altro punto riguarda la capacità di organizzare i diversi servizi offerti (es. accoglienza, mediazione incrocio, sportello tirocini, orientamento di secondo livello, servizi amministrativi, ecc) in maniera da ridurre il più possibile i tempi di attesa per il colloquio con l'operatore. La persona che si reca al servizio, infatti, manifesta un problema (in genere di ricerca di una occupazione) come urgente e pertanto ha bisogno di essere "presa in carico" ed ascoltata il più presto possibile.
3)Il terzo aspetto, strettamente connesso al primo, riguarda la capacità di ascolto dell'operatore. Durante la relazione con l'utente è fondamentale saper esercitare quello che viene definito "ascolto attivo" base essenziale per lo sviluppo di qualunque percorso di orientamento.

La ISO 9001 ci chiede infatti di analizzare la customer satisfaction, cioè la soddisfazione dei nostri clienti, questi sono alcuni degli aspetti che vengono affrontati nei questionari sottoposti alle persone.

venerdì 2 dicembre 2011

LQ: Il Responsabile Qualità...questo sconosciuto

Affinché l'organizzazione assicuri la corretta gestione del proprio sistema qualità è necessario affidarsi alla figura del Referente Qualità (RQ). Vediamo quali sono le sue principali attività e le caratteristiche di questa figura...

Innanzitutto il RQ si occupa di supportare e progettare direttamente il sistema qualità compreso la sua implementazione, il suo monitoraggio ed il miglioramento.  Si occupa inoltre di promuovere all'interno dell'organizzazione il sistema qualità, di diffonderne principi ed obiettivi. Ha inoltre il ruolo di formatore dei propri collaboratori in merito agli strumenti della qualità che l'organizzazione decide di adottare.

Alcune capacità e caratteristiche personali possono aiutarlo nel suo lavoro, come ad esempio capacità di comunicazione e relazione, propensione al lavoro per obiettivi, capacità di analisi e di problem solving, capacità organizzative e di programmazione.


...e certe volte riuscire ad affrontare tutto questo è una missione impossibile!!

martedì 29 novembre 2011

LQ: formazione a distanza con Progetto TRIO

TRIO, il portale di teleformazione della Regione Toscana, è un portale gratuito di formazione a distanza fruibile gratuitamente da tutti.

Nella didateca del Progetto TRIO è possibile iscriversi a tantissimi corsi online in ambito qualità.
Ne segnalo alcuni che introducono l'analisi organizzativa attraverso lo studio dei processi:

- "La gestione dei processi all'interno delle organizzazioni" durata 4 ore. Obiettivo di questo Modulo è quello di far acquisire i concetti e le tecniche per l'analisi, la valutazione e la riprogettazione dei processi, partendo dall'individuazione dei processi di un'organizzazione e della relativa mappatura, per definirne interazioni e collegamenti.

- "L'impresa per la qualità" durata 8 ore. Il percorso di apprendimento proposto si articola in tre moduli, tra loro indipendenti ma per i quali si suggerisce comunque uno specifico ordine di trattazione. Il primo modulo è orientato all'analisi delle problematiche che si pongono oggi per l'impresa: le strategie di sviluppo aziendale, il posizionamento sul mercato, la competitività aziendale, l'assetto organizzativo. Il secondo modulo introduce l'utente all'utilizzo delle metodologie di analisi piu diffuse, mettendolo in contatto con numerose strategie. Sono proposti anche momenti interattivi di riflessione e di confronto, da condurre con il supporto di un tutor via fad. Il terzo modulo, infine, riguarda l'esame degli aspetti piu specifici del sistema qualita, fornisce un inquadramento sistematico dei concetti della qualita in azienda, e si integra con numerosi link istituzionali per un esame piu approfondito della problematica. Obiettivi Questo strumento, pensato per promuovere la qualità in un generico contesto aziendale, aldilà di ogni specificità di settore, vuole costituire un concreto supporto per accompagnare l'utente durante la valutazione del proprio assetto organizzativo e nell'individuazione dei margini di miglioramento potenziali della propria impresa.

- "La gestione della qualità in un'organizzazione" durata 10 ore. Il modulo illustra il concetto di gestione della qualità nelle organizzazioni. Si vede come si è evoluto tale concetto nel corso dei secoli sino ad arrivare ai nostri giorni e al suo significato in precisi contesti come le transizioni, il Sistema di Gestione Ambientale e i Sistemi di Gestione per la Sicurezza con particolare riferimento alla Norma OHSAS 18001. In seguito si illustra l’ambito in cui la normazione opera nel contesto dei Sistemi di Gestione per la Qualità e si esaminano i concetti di certificazione e di accreditamento e i corrispondenti enti italiani di riferimento. Acquisire le conoscenze di base su alcuni concetti e definizioni legati alla qualità, sulla normativa di riferimento (Norme ISO 9000) e sulle diverse metodologie applicate per la gestione della qualità in un’organizzazione. Si approfondiscono inoltre le nozioni in merito ai sistemi di gestione per la sicurezza, l’ambiente, la responsabilità sociale.

LQ: Corso per valutatori di sistemi di gestione qualità

Il valutatore di sistemi di gestione qualità è quel professionista che all'interno delle organizzazioni è in grado di condurre audit (anche interni) per la valutazione della conformità del sistema ai requisiti della norma.

A Firenze Cedit, agenzia formativa accreditata, organizza, in collaborazione con Bureau Veritas, un corso di formazione per valutatori di sistemi qualità della durata di 40 ore.

Per maggiori info sul percorso formativo consultate la scheda del corso:

http://www.cedit.org/picture/upload/File/Scheda%20Informativa%20Valutatore%20Sistemi%20di%20Gestione.pdf

lunedì 28 novembre 2011

LQ: cercasi responsabile servizio qualità e ambiente!

AXL spa, agenzia per il lavoro cerca, a Firenze, azienda operante nel settore edile Responsabile del Servizio Qualità e Ambiente.
Il sistema Qualità è inserito in tutti i processi aziendali, per cui il Responsabile della Qualità deve:
- essere attore e supporto nella progettazione, nell’implementazione, nel monitoraggio e nel miglioramento del Sistema di Gestione della Qualità;

- analizzare i flussi aziendali e progettare il loro adeguamento ai vincoli aziendali ed esterni;

- mappare, ridefinire quando necessario, gestire e controllare statisticamente i processi aziendali;

- garantire la coerenza del sistema e la conformità alle esigenze della norma;

- fare da mediatore se ci sono conflitti nella gestione dei processi con l’ente certificatore;

- promuovere all’interno dell’organizzazione un’idea di qualità intesa come qualità dell’organizzazione e non solo della produzione;

- formare ed informare il personale in merito agli strumenti della qualità che l’organizzazione decide di adottare;

- preparare la documentazione necessaria per descrivere il Sistema di Gestione della Qualità e prodigarsi nel mantenerla aggiornata e corretta;

- pianificare e condurre le verifiche ispettive interne per sincerarsi che tutte le attività dell’organizzazione avvengano in conformità a quanto descritto nella documentazione di sistema;

- Analizzare i dati derivanti dalle verifiche ispettive e dal controllo statistico di processo per l’impostazione di piani di miglioramento tesi al raggiungimento del livello qualitativo richiesto;

- Analizzare ed elaborare i dati relativi alla customer satisfaction. Elaborare azioni mirate alla diminuzione del distacco tra la qualità attesa dal cliente e quella da lui realmente percepita;

- sviluppare il concetto che il servizio da fornire al cliente va inteso come una partnership;

- Preparare eventuali piani della qualità per commesse destinate a grandi gruppi multinazionali;

- essere attore o supporto al Responsabile dell’Ufficio Acquisti nella valutazione dei fornitori esterni mediante l’impostazione di un sistema oggettivo di raccolta dei dati relativi alle loro performance;

- preparare gli input per il riesame periodico del Sistema di Gestione della Qualità;

- analizzare lo stato della qualità raggiunto e riferire periodicamente all’Amministratore e Project Manager in merito all’andamento del Sistema di Gestione della Qualità perché questi possano essere in grado di effettuare un corretto riesame dello stesso;

- essere attore o supporto dell’impostazione di periodici piani di miglioramento;

- mantenere i rapporti con l’ente certificatore;

Si richiede annuale esperienza nel settore.
 
Per maggiori dettagli contattare:


Axl spa, Filiale di Firenze (FI) - Viale Guidoni, 79/B. Telefono: 055.43.79.626 - Fax: 055.42.89.123 -
e-mail: firenze@aperelle.it

La Repubblica degli stagisti?

Le politiche della Regione Toscana in materia di lavoro risultano ancora più calzanti se confrontate con quanto sta avvenendo anche a livello nazionale in materia di giovani, apprendistato e lavoro.


L'articolo riporta le iniziative che a livello nazionale ed europeo si stanno mettendo in atto per rilanciare l'occupazione giovanile. Come si legge nell'articolo di Repubblica dal titolo provocatorio "La repubblica degli stagisti"  Emilie Turunen, europarlamentare del Gruppo Verde, ha creato un gruppo per redigere la carta europea degli stagisti per far sì che che il Parlamento europeo approvi la carta come raccomandazione. Solo così i paesi che hanno una normativa debole sullo stage si adegueranno agli standard europei."
Si legge che l’Italia ha il maggior numero di stagisti in proporzione alla propria popolazione e una delle normative più leggere dell’Unione Europea.

Sotto il link per visionare la versione completa dell'articolo.


http://d.repubblica.it/argomenti/2011/11/28/news/lavoro_apprendistato_e_part_time-695825/?rss&ref=HRLV-12

Il tirocinio formativo: qualità e modalità di applicazione

Rispetto alle Modalità di applicazione, invece, la Regione Toscana detta regole chiare affinchè lo strumento non venga distorto nel suo utilizzo divenendo una forma di lavoro subordinato e per giunta non retribuito. Vediamo quali sono i criteri "di sicurezza":


"1) Il tirocinio non può essere utilizzato per attività per le quali non sia necessario un periodo formativo;


2) I tirocinanti non possono sostituire i contratti a termine nei periodi di picco delle attività e non possono essere utilizzati per sostituire il personale dell’azienda nei periodi di malattia, maternità oferie né per ricoprire ruoli necessari all’organizzazione aziendale;



3) I tirocinanti non possono essere utilizzati per funzioni che non rispettino gli obiettivi formativi del tirocinio stesso;


4) L’impresa ospitante non può realizzare più di un tirocinio con il medesimo tirocinante;


5) L’impresa ospitante deve essere in regola con la normativa sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, con la normativa di cui alla L. 68/99, non avere effettuato licenziamenti, fatti salvi quelli per giusta causa e fatti salvi specifici accordi sindacali con le organizzazioni provinciali più rappresentative nei 24 mesi precedenti l’attivazione del tirocinio e/o non avere procedure di CIG straordinaria o in deroga in corso per attività equivalenti a quelle del tirocinio;


6) Il numero di tirocini attivati annualmente deve essere proporzionato alle dimensioni dell’azienda ospitante:


- per le aziende senza dipendenti a tempo indeterminato non è consentita l’attivazione di un tirocinio, salvo che per le aziende artigiane di artigianato artistico e tradizionale indicate nell'articolo 8 e nell'allegato A del regolamento 55/R 2009, attuativo della legge regionale 53 /2008, per le quali è consentito un tirocinante;


- per le aziende fino a sei dipendenti a tempo indeterminato è consentito un tirocinante;


- tra i sette e i diciannove dipendenti a tempo indeterminato sono ammessi due tirocinanti;


- per le aziende dai venti dipendenti e oltre un massimo di tirocini non superiore al dieci per cento del personale dipendente a tempo indeterminato.


Ai fini del computo del numero dei tirocinanti i soci lavoratori sono considerati dipendenti a tempo indeterminato.


I tirocini attivati con soggetti appartenenti alle categorie previste dalla legge 68/99 non rientrano nel computo del numero dei tirocini attivabili.


7) Il tirocinante può svolgere il tirocinio, di cui alle tipologie indicate alle lettere a), b) e c) una sola volta per ciascun profilo professionale. Il soggetto ospitante può realizzare più tirocini per il medesimo profilo professionale, fatti salvi i limiti numerici indicati al punto 6;"

Le tipologie di tirocinio

Tra i criteri definiti dalla Carta vi sono quelli relativi alle tipologie di soggetti che possono accedere allo strumento. Riporto quanto stabilito dalla Regione Toscana:

"a) Tirocini formativi e di orientamento, destinati ai neo- diplomati, neo-laureati e a coloro che hanno conseguito una qualifica professionale entro e non oltre dodici mesi dal conseguimento del relativo titolo di studio o qualifica;


b) Tirocini di inserimento, destinati ai soggetti inoccupati;


c) Tirocini di reinserimento, destinati ai soggetti disoccupati, compresi i lavoratori in mobilità;


d) Tirocini di inserimento o reinserimento destinati ai disabili, di cui alla legge 68/99;


e) Tirocini di inserimento o reinserimento, destinati ai soggetti in trattamento psichiatrico, tossicodipendenti, alcolisti e condannati ammessi a misure alternative di detenzione;"

Uno strumento flessibile dunque, che si adatta alle caratteristiche dei diversi attori in gioco!

Il tirocinio: finalità ed obiettivi

Quotidianamente riceviamo dai media, e contamporaneamente facciamo esperienza diretta, informazioni dei profondi mutamenti e trasformazioni che il mercato del lavoro sta vivendo, sia a livello locale che internazionale. I soggetti che si affacciano adesso, anche per la prima volta, su questo scenario, quindi giovani o persone in reinserimento lavorativo, possono incontrare notevoli difficoltà a trovare una collocazione adeguata rispetto al proprio percorso di studi e soprattutto rispetto alle proprie inclinazioni e capacità.
Il cammino di ricerca del lavoro è sicuramente disseminato di ostacoli soprattutto se lo si affronta senza aver prima valutato le proprie competenze ed attitudini.
Il tirocinio formativo nasce, già con la L. 196/97, proprio come strumento di orientamento e di conoscenza del tessuto economico e produttivo locale e delle richieste di professionalità specifiche da parte delle imprese. L'obiettivo è infatti quello di facilitare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro.
La Regione Toscana nella carta dei tirocini di qualità richiama l'attenzione su questa finalità, dice infatti "...il tirocinio come misura di accompagnamento al lavoro finalizzata a creare un contatto diretto tra la persona in cerca di lavoro e l'azienda,...(con la finalità)..di consentire al tirocinante di acquisire un'esperienza  per arricchire il proprio curriculum vitae e favorire la possibile costituzione di un rapporto di lavoro con l'azienda ospitante"

Regione Toscana: la Carta dei Tirocini di Qualità

Anche la Regione Toscana, in tema di mercato del lavoro, punta la sua attenzione sul tema della Qualità. In questo caso non si intende strettamente il tema della certificazione secondo gli standard di una determinata norma, si fa  comunque riferimento al significato originario del termine cioè qualità come rispetto di determinati requisiti.
In questo caso si fa rimento al tema del lavoro ed in particolare dello strumento del tirocinio formativo. L'attenzione in questo caso è posta al "cliente" cioè la persona in cerca di occupazione, si cercano di individuare cioè quei requisiti che garantiscono alla persona di realizzare un'esperienza orientativa e formativa coerente con gli standard individuati dalla Regione Toscana.
Nei post successivi analizzeremo le caratteristiche della Carta dei Tirocini di Qualità.

martedì 15 novembre 2011

Convegno lavoro e qualità

Segnalo un evento che si terrà il prossimo 17 novembre, presso l'Auditorium della Banca di Credito Cooperativo di Cambiano, a Castelfiorentino, promosso dal Circondario Empolese Valdelsa dal titolo "Le politiche attive della Regione Toscana per un'occupazione di qualita'".


I relatori si confronteranno sul tema delle politiche per sostenere il mercato del lavoro, coinvolgendo rappresentanti delle parti sociali che svilupperanno il punto di vista dei sindacati e delle associazioni datoriali nell'attuale congiuntura produttiva.

Le conclusioni e le informazioni sull'impegno della Regione Toscana nella difficile situazione economica, sono affidate all'assessore alle Attivita' produttive, lavoro e formazione, Gianfranco Simoncini.
Il manifesto completo del convegno è consultabile cliccando sul link sottostante
http://lavoro.empolese-valdelsa.it/News/allegati/Manifestocopia.pdf

mercoledì 15 giugno 2011

La gestione delle risorse umane

Faccio seguito al post di ieri su come il personale influenzi la percezione del cliente di ricevere un servizio di qualità.
Le risorse umane sono dunque uno dei fattori strategici di successo per ogni organizzazione.
Avere in azienda equipe di persone formate, motivate e competenti aiuta nel raggiungimento di elevati standard di qualità del servizio.
La norma ISO 9001:2008 nella sez. 6, gestione delle risorse, esprime chiaramente: .."la conformità ai requisiti del prodotto/servizio può essere influenzata direttamente o indirettamente dal personale che svolge qualsiasi compito nell'ambito del sistema di gestione della qualità".
Rileggendo queste parole mi sembra interessante segnalare la classifica redatta ogni anno da "Great Place to work institute" (www.http://www.greatplacetowork.it/gptw/index.php) che in tutto il mondo fornisce alle imprese servizi di consulenza per aiutare le organizzazioni a comprendere cosa rende un ambiente di lavoro ECCELLENTE.
Ogni anno il Great Place to Work Institute crea le liste delle "Migliori Aziende per cui lavorare ", ogni classifica mette in evidenza le aziende con i migliori ambienti di lavoro in un determinato Paese o Regione del mondo, effettua un'indagine presso i dipendenti sul livello di fiducia e sulla qualità delle relazioni che ci sono tra loro e il management.
I sistemi di gestione per la qualità, dunque, sono uno strumento a supporto delle organizzazioni poichè aiutano il management a prestare attenzione a tutti i fattori di successo di un'organizzazione, primo tra tutti LE PERSONE! La norma infatti ci ricorda di ascoltare anche il CLIENTE INTERNO.

martedì 14 giugno 2011

Orientamento al cliente: la qualità relazionale

Se dunque, come abbiamo detto, il primo passo per la soddisfazione del cliente è ascoltare i suoi bisogni e alle sue necessità per dare risposta in termini di servizi, ciò implica che si presti attenzione alla QUALITA' DELLA RELAZIONE e, di conseguenza, alle abilità relazionale degli operatori.
Ascolto attivo, Attenzione, Senso di responsabilità, Cortesia, Chiarezza espositiva, Capacità di gestire situazioni di conflitto, sono gli elementi su cui basare una relazione improntata sulla fiducia. In questo modo si ha la possibilità di sviluppare gli strumenti che il cliente ha per collaborare alla realizzazione del progetto di orientamento condiviso con l’operatore.

lunedì 13 giugno 2011

Le organizzazioni di servizi alla persona

Segnalo questo sito della Cooperativa Nuova Ricerca Agenzia Res dove è possibile reperire alcuni spunti sul tema della qualità nei servizi alla persona.
Il primo requisito riguarda, senza dubbio, la capacità dell'organizzazione di “mettersi nei panni dell'utente” assumendone, quindi, il punto di vista,
L'altra riflessione, strettamente legata, o meglio, diretta conseguenza della prima, è dotarsi di strumenti conoscitivi in grado di cogliere il grado di soddisfazione dell’utente.

http://www.coopres.it/index.php?option=com_content&view=category&id=41&Itemid=68

giovedì 9 giugno 2011

Primo passo per definire i requisiti di qualità: ascoltare il cliente

Un utilissimo aiuto nella definizione dei possibili canali da reaizzare per "ascoltare" i bisogni dei nostri clienti arriva da Qualitiamo un portale dedicato alle tematiche della qualità e della certificazione in generale.

http://qualitiamo.blogspot.com/2011/04/i-canali-di-ascolto-dei-clienti.html

Oltre a dare numerosi suggerimenti, ci ricorda che è importante scegliere lo strumento che meglio si confà alle caratteristiche della nostra organizzazione. Infatti come ci ricorda Bill Gates

"I vostri clienti più insoddisfatti sono la vostra più grande fonte di apprendimento"
Bill Gates (imprenditore)

I Servizi alla persona

Gestire servizi che hanno come cliente il cittadino ci impone di mettere in atto un sistema di ascolto sistematico per rilevare non solo i bisogni emergenti dal contesto ma sprattutto le attese, in termini di qualità, di efficacia e di efficiennza, che le persone portano usufruendo del servizio.

Progettare e strutturare, dunque, un servizio di qualità, non è cosa semplice poichè troppo spesso la complessità dei processi gestiti non ci consente di stabilire con sufficiente chiarezza quali elementi influenzino direttamente la qualità di un servizio quali invece in maniera indiretta influiscano sulla percezione della soddisfazione del cliente.

In questi anni, dovendo monitorare, tenere sotto controllo, e in ultima analisi migliorare, le nostre performance ci siamo spesso interrogati su quali aspetti puntare l'attenzione in maniera prioritaria e su quali altri invece concentrarci in maniera meno diretta.

Mettersi nei panni dell'altro, di colui che si reca presso un servizio disorientato ed in cerca di informazioni, sicuramente aiuta, ma non è sufficiente. Tenere in considerazione poi i numerosi vincoli dati dal contesto può complicare ulteriormente le cose (normativa cogente, richieste specifiche dell'ente committente, reperimento di risorse, ecc).
Su quali aspetti allora è necessario davvero puntare l'obiettivo?

La Qualità nei servizi di Sintesi

Il Sistema di Gestione della Qualità di Sintesi si apllica in particolare ai processi di:
  • orientamento scolastico  e professionale;
  • informazione e supporto al cittadino;
Nello specifico si tratta di servizi di front office ed accoglienza orientativa che si svolgono in diversi contesti e che perseguono diverse finalità.
L'attività di orientamento (sia scolastico che professionale) si svolge all'interno di sportelli InformaGiovani e servizi per l'impiego, e si occupa di fornire alle persone, che si rivolgono ai servizi, attività di consulenza per l'acquisizione di strumenti utili a gestire le fasi di transizione che i soggetti vivono (es. lavoro-scuola, scuola-università, lavoro-lavoro, ecc)

Il servizio di informazione e supporto al cittadino si svolge nell'ambito di servizi di accoglienza e di assistenza alla fruizione di particolari servizi (accettazione punti prelievi, accoglienza pronto soccorso).

Le attività si svolgono presso enti pubblici in regime di convenzione. Sintesi tuttavia si occupa della progettazione di questo tipo di servizi anche per soggetti privati.

martedì 7 giugno 2011

Che cos'è un sistema di gestione per la qualità

Volendo provare a definire cosa significa sistema di gestione per la qualità forse può aiutarci l'analisi dei termini e la loro traduzione all'interno del contesto organizzativo:
- un "sistema" cioè un insieme organico di elementi tra loro correlati;
- di "Gestione" cioè di attività appositamente predisposte per presidiare un'organizzazione;
- per la "Qualità" cioè il grado in cui le caratteristiche intrinseche dei vari elementi del sistema soddisfani i requisiti definiti dall'organizzazione e dal cliente;

Si tratta, in sintesi, di un sistema di gestione dell'intera organizzazione che ha lo scopo di pianificare, progettare e tenere sotto controllo i processi che costituiscono l'organizzazione (dalla gestione delle risorse umane ai fornitori, alla gestione dei reclami, ecc). Lo scopo che ci si propone è quello di raggiungere gli obiettivi dell'impresa ma soprattutto cercare di migliorarne le performance.

Viene così ad identificarsi un approccio che lavora per dotare l'organizzazione di strumenti di gestione per analizzare i propri requisiti e processi interni, mettere a punto sistemi di "ascolto" delle esigenze del cliente, ed, in ultima analisi, accrescere la propria visibilità e competitività sul mercato.

Perchè la qualità

Perchè adottare un sistema di gestione per la Qualità?
Numerosi sono i vantaggi in termini di governo e gestione dell'organizzazione stessa, come ad esempio:
  • chiara definizione delle mansioni, responsabilità e autorità;
·         conoscere l'organizzazione grazie all'analisi puntuale dei processi che la costituiscono organizzativi attraverso la definizione di procedure scritte così da rendere i processi stessi standardizzabili e trasferibili (ad esempio in caso si sostituzioni di personale);
·         moniitorare i processi attraverso l'analisi di carenze o inefficienze;
·         miglioramento della comunicazione e cooperazione interna (in quanto tutti sono a conoscenza dei rispettivi compiti);
·         migliorare l'immagine aziendale sul mercato, collegando la certificazione ad una garanzia di qualità del servizio offerto al cliente;
·         gestire il miglioramento dei servizi in modo sistematico e non occasionale;

mercoledì 25 maggio 2011

storia della qualità in Sintesi

Da poco più di un anno svolgo il ruolo di Responsabile qualità presso la cooperativa SINTESI di Empoli. Riporto alcuni cenni sulla storia della cooperativa e sulle tappe fondamentali della sua costituzione.
chi siamo...
La Cooperativa Sintesi nasce da un progetto di sviluppo territoriale dell’imprenditoria sociale promosso dalle Cooperative sociali “Colori” e “Orizzonti” di Empoli e dall’Associazione “Il Labirinto” di Scandicci. L’idea di costituire un nuovo soggetto locale è nata dall’esigenza di valorizzare professionalità ed esperienze diverse, presenti sul territorio dell’Empolese-Valdelsa e sul territorio del Comune di Scandicci. Infatti, nella Cooperativa sono confluite le esperienze degli operatori dell’Associazione “Il Labirinto” che fin dal 1993 ha gestito servizi informativi per i giovani (Scandicci e Fucecchio) e servizi per il lavoro, nonché le esperienze di altri operatori provenienti dalle Cooperative Orizzonti e Colori che da anni sono impegnati nella realizzazione di numerose iniziative di integrazione sociale e di servizi per il lavoro per i soggetti svantaggiati.
oggi...
Sintesi gestisce servizi di orientamento professionale e scolastico e servizi di informazione e supporto al cittadino nel territorio del Circondario Empolese Valdelsa, Valdarno Inferiore e Prato

perchè la qualità?

L'obiettivo di questo blog è riuscire ad individuare uno spazio di confronto per chi si occupa di gestione dei sistemi qualità all'interno delle organizzazioni. Uno spazio per condividere spunti di riflessione, idee progettuali, buone pratiche...di qualità.